14/12/2009
Orwell e Berlusconi
Orwell l’aveva predetto
Sull'episodio di ieri non voglio commentare. Mi limito a regalarvi una splendida pagina tratta da "1984" di Orwell, che meglio di ogni altra parola spiega l'orgine, la portata e il senso di un clima che si fa ogni giorno più teso. Si tratta del brano che descrive il rito dell’Odio, i due minuti quotidiani in cui il Partito Socialista istiga il popolo a riversare contro il nemico politico Goldstein tutta la rabbia, la frustrazione, l’odio possibile. Sembrano la cronaca degli ultimi mesi più che un romanzo di sessant'anni fa, vi farà balzare dalla sedia, vista l’impressionante somiglianza con gli ultimi fatti. Spero che possa aiutare a far riflettere: non è mai troppo tardi per capire e per fermarsi.
L’oste
Il rito dell’ «Odio era cominciato. Come al solito, la faccia di Emmanuel Goldstein, il Nemico del Popolo, era apparsa sullo schermo. S'udì qualche fischio, qua e là, fra i presenti. La donnetta dai capelli color sabbia diede in una sorta di gemito in cui erano mescolati paura e disgusto. Goldstein era il rinnegato (…). Durante il suo secondo minuto, l'Odio arrivò fino al delirio. La gente si levava e si rimetteva a sedere con gran rimestio, e urlava quanto più poteva nello sforzo di coprire il belato di quella voce maledicente che veniva dallo schermo. La donnetta dai capelli color sabbia era diventata rossa come un peperone e apriva e chiudeva la bocca come un pesce tratto fuor d'acqua. (…) La bruna dietro a Winston aveva cominciato a strillare: "Porco! Porco! Porco! " e tutt'a un tratto afferrò un pesante dizionario di neolingua e lo scaraventò sullo schermo. Questo andò a colpir diritto il naso di Goldstein e poi ricadde a terra: la voce continuava inesorabile. In un momento d’improvvisa lucidità, Winston si accorse che anche lui stava strillando come tutti gli altri, e batteva furiosamente i tacchi contro il piolo della sedia. La cosa più terribile dei Due Minuti d'Odio non consisteva tanto nel fatto che bisognava prendervi parte, ma, al contrario, proprio nel fatto che non si poteva trovar modo di evitare di unirsi al coro delle esecrazioni»

07:30
Scritto da: osteriavolante
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| Tag: orweel, 1984, berlusconi, berlusconi milano, aggressione berlusconi, odio berlusconi | OKNOtizie |
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Commenti
Caro Oste, lo dico a te che sei una persona pacata e intelligente: ma dov'è questo odio per Berlusconi?
Il PD, tradizionalmente, è veemente come una suora novizia.
Di Pietro dice quello che molti pensano e che sfiora l'evidenza: che Berlusconi abbia sequestrato (almeno in parte) Consiglio dei Ministri e Parlamento per farne un legiferificio personale; e se fa questo, è perchè ha batuffoloni di polvere da nascondere sotto il tappeto. Di Pietro parla col suo tono ruspante ma l'odio è un'altra cosa e inviti a colpire non ne fa.
Non leggo Repubblica e non so che toni usa. Credo però che la gente respiri molto di più il clima creato dalle televisioni che non da un quotidiano. E non c'è davvero nessuna televisione che manifesti odio verso Berlusconi (posso tutt'al più riconoscere una sorta di grinta risentita in Santoro e Travaglio).
Riconosco l'odio contro Berlusconi solo in quattro peones che navigano su internet, e che in questo momento stanno festeggiando la bottigliata contro Berlusconi. Ma non saranno certo loro che determinano l'aria che si respira in Italia!
Allora: il fatto è che uno psicopatico ha colpito Berlusconi, come a suo tempo qualcuno uccise John Lennon. Ma il clima d'odio dov'è? Io al massimo vedo un pollaio dove tutti strillano, destra e sinistra. Quando mi svegliai alla politica, nel 75/76, era già così.
Scritto da: orsobruno | 14/12/2009
orsobruno si vede che è giunto il periodo del letargo per la tua specie, perché mi chiedo secondo te cos'è quello che c'è sempre stato: prima dagli del nano malefico a fanfani, poi del mafioso ad andreotti (e ancora lo dicono che lo è, ma N S saprà ricompensare i giusti, poi Berlusca che da 15 anni viene tutti i giorni additato come il mostro da abbattere (e Di Pietro e la Bindi nn istigano??? E allora cos'è l'invocare gli scontri di piazza, definire, con tutta la retorica che ci sparano dietro da 60 anni, il governo come mafioso, piduista e ovviamente fascista?)e allora se questo non è istigare cos'è?
Il vecchio PCI tutto si poteva dire ma il popolo lo teneva a bada e le teste troppo calde le riassorbiva o le distruggeva, certo non le eleggeva a proprio alleato o a presidente del partito.
E' tutto il clima che non va e diventa sempre più crudo, e sempre meno nella gente ci sono quegli anticorpi CRISTIANI che trattenevano in questo paese la lotta politica dal trasformarsi nella Guerra di tutti contro tutti di Hobbesiana memoria.
Sono sempre più convinto che se si continua con questi leader che agitano il fuoco potrebbe succedere di tutto.
Buon risveglio
Scritto da: akathistos | 14/12/2009
"L'odio, il nobile odio proletario, il principio d'ogni saggezza" (Lenin)
"Stalin provvide a coniare e si servì poi in modo sistematico del termine 'nemico del popolo' (in russo 'vrag naroda') che per vent'anni gli consentì di paralizzare e tagliar fuori dal consorzio umano chiunque non gli andasse a genio. (...) In Italia il vocabolo prescelto dai comunisti è 'fascista'." (Eugenio Corti, 26-2-1978, pubblicato in "Il fumo nel tempio", Ares)
Scritto da: Giovanni | 14/12/2009
E' tutto molto interessante. Chissà, forse Licio Gelli con la sua Propaganda 2 non l'aveva previsto. Lo scontro fisico è una variabile imprevedibile anche per gli unti.
Scritto da: fossa58 | 14/12/2009
Apposta mi ero rivolto direttamente all'Oste.
Ci avrei potuto scommettere che sarebbe saltato fuori un maleducato ad offendermi, in nome naturalmente della lotta contro l'odio.
Orsobruno
Scritto da: orsobruno | 14/12/2009
Grazie, Oste.
Scritto da: Umberta | 14/12/2009
boundi... davvero i 5 minuti dell'odio sono l'unico termine di paragone, a prescindere dallo squilibrato continuar sistematicamente ad urlare che la democrazia è in pericolo, che berlusconi non può stare al posto di premier porterà qualcuno a sentirsi il liberatore, sono parole di di pietro "speriamo che arrivi un bruto a far giustizia di cesare" pronunciate non più di un paio di mesi fa.... e se ora i guai giudiziari sono un pretesto valido, dovesse esser assolto previti e millis venendo a mancare la giustificazione morale all'odio, credo che si vada ancora di più a radicalizzare, nelle pagine di de carvalh che mi ai mandato tutta questa mentalita e descritta incredibilmente bene... ciao buona giornata!
Scritto da: parlacomeme | 14/12/2009
mi ricordo questo episodio...beh ormai la realtà ha superato la fantasia e la fantasia è diventata preveggente
Scritto da: leopold bloom | 14/12/2009
Se tutti si dessero una calmata... ma proprio tutti... l'Italia intera ne trarrebbe giovamento. Ma sono certo che questo non accadrà perchè questo bipolarismo "infantile" non porta da nessuna parte!
Scritto da: paolo | 14/12/2009
@ Orsobruno e a tutti gli avventori
Non voglio assolutamente fare l'apologia del premier (non sono suo avvocato, non sono un suo fan, non sono iscritto al suo partito, non condivido tutte le sue esternazioni) ma solo aiutare a leggere gli eventi sotto una luce un pò più profonda del solito.
Viviamo in un periodo in cui alcuni personaggi politici-colturali-spirituli sono oggetto di campagne di denigrazione battente, salvo poi riservare lodi ad altri loro colleghi che o si compotano allo stesso modo o addirittura fanno ben peggio. Basti pensare a Bush, raffigurato in molte manifestazioni come Hitler, lui che diceva sulla guerra le stesse cose per cui Obama prende oggi il Nbel tra gli applausi; o a Bendedetto XVI che parla come Giovanni Paolo II ma su youtube e facebook non si contano le feroci invettive; basti pensare a Chavez, quello sì che ha cambiato da solo la Costituzione truccando il referendum, ha cacciato gli oppositori dal Paese confiscando i loro beni eppure non solo nessuno gli ha scatenato un "No Day" ma addirittura a Venezia è stato accolto come una star. C'è qualcosa che non va, non trovi? Non trovi chel'odio contro i personaggi che si discostano dall'ideologia rivoluzionaria abbia qualcosa di assolutamente irragionevole e sproporzionato rispetto al trattamento riservato ad altri?
E' vero, l'aggressore era uno psicopatico: ma lo sono anche le migliaia di persone che su facebook gli hanno creato pagine di elogi, o quelli che crearono il gruppo "uccidiamo silvio" o quel tipo che aveva girato la serie "Shooting Silvio"? Magari fosse un gesto isolato, ma non lo è.
E a me importa poco che ad essere colpito dalla statuetta sia stato il premier: poteva esserci chiunque, quello che mi preoccupa è l'avanzare spavaldo e debordante dell'odio gnostico, contro cui Orwell ci aveva messo in guardia.
L'oste
Scritto da: Osteria Volante | 14/12/2009
orso cosa ti avrei detto di maleducato?
forse il (palesemente ironioo) riferimento al tuo nick?
Scritto da: akathistos | 14/12/2009
In una società in cui il modello della dialettica anche quella politica è Uomini e Donne (e la mia unica paura è che sia volutamente così) credo che tutti -Repubblica fa le 10domande, BarbaraD'Urso fa seguire Mesiano, Bossi che ce l'ha duro e minaccia continuamente di mobilitare il popolo padano, DiPietro che vive nel '92 ed è ormai vittima del suo stesso personaggio, il pd che deve capire che livello di antagonismo deve raggiungere per aumentare di voti, Berlusconi che si erge eroico (e un po' littorio) per mostrarsi col labbro rotto- tutti insomma giocano a provocare. Solo che dopo un po' non si distingue più la provocazione dalla politica.
Servirebbe Maria De Filippi a moderare.
Scritto da: MrPokoto | 14/12/2009
Grazie!!!
Avevo dimenticato questa tragica pagina di Orwell che spiega molte cose che alla mia ragione appaiono inspiegabili.
Come l'odio di alcune persone intelligenti e buone di mia conoscenza per Berlusconi, al punto che anche accennare solo di qualche problema politico diventa una serie di improperi contro l'innominabile.
anzi.. guai a discostarsi dagli argomenti di ordinaria amministrazione, altrimenti ne vengono fuori polemiche a non finire che si possono risolvere soltanto lasciando che i buoni interlocutori sbolliscano da sé e se ne vadano...
Scritto da: Anna | 14/12/2009
@ Mr.Pokoto
Il tuo approccio è sociologico - e non potrebbe essere diversamente visto che è quello l'ambito in cui ti sei formato e di cui con passione e competenza ti occupi - ma la sociologia non basta: può spiegarci come e perché opera quest’odio quando si incarna in uno specifico contesto storico e sociale ma non si accorge che questa rabbia ha una vita autonoma, è uno spirito che da secoli (da quando nacque lo gnosticismo) vaga da un’incarnazione sociale all’altra e nonostante apparenti contraddizioni opera con singolare coerenza.
Può passare con incredibile nonchalance dai giacobini ai sovietici, da Hitler a Chavez, dal liberalismo allo statalismo, da Travaglio a Lotta Continua ma ha il solito modo di funzionare (quello tragico descritto da Orwell in 1984) e lo stesso scopo (distruggere chi si oppone alla costruzione di un mondo nuovo fatto da gente pulita). Se non capiamo questo, se non vediamo l’origine gnostica di questi movimenti non ci spiegheremo mai perché molte persone tirano fuori una carica di rabbia così potente solo di fronte ad alcune persone (Bush, il papa, Berlusconi, Ferrara all'epoca della moratoria sell'aborto, Oriana Fallaci) mentre su altre ben peggiori anche quando le si critica (e avviene molto di rado) lo si fa con i guanti. Prova a leggere qualche testo cataro o neo-gnostico: troverai la stessa rabbia schiumosa che scatta di fronte ai personaggi che ti ho nominato. E' una rabbia irrazionale, totale, irragionevole perché se ci si pensa assolutamente sproporzionata a ciò che questi signori rappresentano davvero.
@ Anna
Anch’io ho fatto questa brutta esperienza, per questo ho deciso che non parlerò più di politica con nessuno a meno che non senta sincero interesse per le mie idee e disponibilità a rivedere le proprie suggestioni se venissero dimostrate false.
L'oste
Scritto da: Osteria Volante | 14/12/2009
Amici!
Mi sembra tanto quella di aggressione a Berlusconi una provocazione come quella dei nazisti quando hanno fatto bruciare il Reichstag per incolpare i comunisti e tutti i democratici.
Berlusconi cade subito, coprendosi con un telo nero, e poi si fa vedere sanguinante. Sembra tanto ma tanto, un gesto da attore, come bravo attore e' lui.
Se a uno spaccano la faccia con tanto di rottura di due denti e il naso, difficilmente si potrebbe rialzare e mostrarsi in pubblico. Mentre qui invece si vede Berlusconi benissimo attraverso il finestrino in auto, quando di solito quei finestrini di dietro sono oscurati nelle macchine presidenziali.
Mi puzza tanto di una perfida provocazione questa faccenda!!
Quanto succo di pomodoro hanno usato??
Scritto da: patriota | 14/12/2009
Oste, premesso che sono in tutto d'accordo con te, c'è da segnalare un'altra follia collettiva ben espressa dal patriota qui sopra: il complottismo a prescindere. Già sento dire che è stata tutta una montatura di Berlusconi.
Si parva licet, come quelli che l'11 settembre l'ha ordinato Bush.
Per la mentalità gnostico-rivoluzionaria, una volta che hai individuato il Nemico per eccellenza, non puoi ammettere che da qualche parte esista qualcuno peggiore ancora al cui confronto il Nemico è più buono ovvero meno cattivo. Perciò ogni cosa negativa DEVE essere ricondotta alla responsabilità del Nemico, che non può non essere colpevole.
Scritto da: ClaudioLXXXI | 14/12/2009
Nel mio condominio siamo già a questo.
La signora del piano di sotto, una vedova gentile e tranquilla, tutta casa e chiesa, essendo sola guarda sempre la TV. Quando sullo schermo compare qualcuno del PdL inizia proprio a fare così! Usa le stesse parole della "bruna dietro a Winston" ed anche di molto peggiori, eventualmente al femminile se l'esponente del PdL è donna.
Purtroppo non si perde un Ballarò ed un "Porta a porta"...altro che due minuti di odio! Qui ogni giorno ne abbiamo due ore! :-)
P.S. non è che origliamo...urla così forte che non si può non sentire...
Scritto da: poemen | 15/12/2009
Patriota,
forse nessuno t'ha mai traumatizzato il naso. A me è successo e direi che se rimasi in piede io, ragazzina, può restare in piedi un uomo, per quanto anziano e con problemi cardiaci.
Oh, a proposito, penso che di fronte a un titolo come "Settantaduenne cardiopatico ferito da una pietra lanciata in mezzo alla folla", si sarebbero scandalizzati tutti e se qualcuno avesse provato a dire "se l'è cercata" si sarebbe preso del nazista. No?
Scritto da: Umberta | 15/12/2009
Mi sembra di poter dire che il maggiore clima di odio è generato proprio dalle reti Fininvest. Il primo fautore di questo clima è lo stesso Berlusconi che si pavoneggia (Lui solo ha le palle!!!); che sbeffeggia chi non vota per lui (tutti coglioni!!!); che corrompe un po' tutti (in un'intercettazione con Saccà confessa d'aver promesso una certa ragazza ad un senatore per ottenere la maggioranza in Senato...); che afferma, opportunisticamente, di porre al centro della sua vita i principi cristiani (ma sotto sotto va a mignotte); che nega l'evidenza delle prove accusando tutti di seminare falsità e di fomentare l'odio, di essere anti-italiani(diverse intercettazioni mostrano i contatti tra Berlusconi Dell'Utri e la mafia); che umiia tutti i cittadini onesti.
Anche chi ha condannato l'atto di aggressione (es.Travaglio) è stato linciato pubblicamente (qualcuno ha finto di non ricordare il nome di Travaglio e lo ha confuso volutamente con quello di Tartaglia). Se aggrediscono qualcuno questo non diventa automaticamente innocente. Gli italiani bevono tutto anche l'olio di ricino.
Scritto da: stefano gambini | 27/12/2009
Ciao stefano,
quello che volevo sottolineare con il brano citato è la differenza di trattamento riservata a B. (che certo non è un santo ma nemmeno un dittatore...) rispetto ad altri, come Chavez, che fanno ben di peggio (abolizione della proprietà provata con decreto, confisca dei beni e arresto o esilio per gli oppositori) e contro i quali non si organizza nessun No-day mondiale, anzi, quando Chavez è venuto a Venezia è stato accolto come una star... Questa differenza di trattamento ha una causa pre-politica e si trova nella mentalità gnostca-rivoluzionaria descritta mirabilmente da Orwell e che il post successivo aiuta a spiegare meglio. Ciao
L'oste
Scritto da: Osteria Volante | 29/12/2009
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