28/11/2009

La RU-486 contro il buonumore e la bellezza della vita

Parliamo della Vita. Quella vera

 

 

Questa storia della RU-486 mi ha davvero stufato, non ne posso più. Aborto sì, aborto no, aborto forse, aborto sì però, aborto no però, stato etico, stato laico, emancipazione, diritto alla vita, articoli di legge, articoli di Costituzione, sentenze, saggi, statistiche, ricerche: basta. Sono stanco di parlare delle stesse cose, di dover addirittura spiegare razionalmente, logicamente, magari con pagine e pagine di bibliografia la verità elementare che la vita è bella davvero. E che ognuno ha diritto a viverla, senza discriminazione  di sesso, di origine, di religione, di efficienza fisica o di stadio della propria crescita biologica. Argomentare la bellezza della vita mi sembra frustrante, è come voler dimostrare con sillogismi ed equazioni che quando due persone si amano sono felici: è ridicolo, certe cose o le si è vissute oppure non si capiranno nemmeno dopo cinque lauree.

 

Perciò, almeno per oggi, lasciamo fuori le dissertazioni politologiche, le diatribe giuridiche e i dibattiti biomedici ed antropologici. Raccontiamoci piuttosto la vita concerta, pulsante; quali sono le piccole cose che nel quotidiano ce la rendono così unica e impagabile, talmente stupenda da essere pronti a donarla purché qualcun altro possa viverla. Parliamo del merlo che cinguetta sul balcone la mattina, dei piacevoli brividi di quando ci infiliamo sotto le coperte d’inverno, del profumo delle caldarroste o di una torta fatta in casa appena sfornata, dei colori accesissimi dell’autunno, della tenerezza di un bimbo che inizia a camminare e ogni due passi sbatte il sedere a terra, di un abbraccio rappacificatore dopo una brutta litigata, dello sguardo di complicità tra due amanti, del senso di libertà che si prova cantando a squarciagola la propria canzone preferita. Parliamo di tutto questo. Perché questa, nient’altro che questa, è la cultura della Vita. Ed è da qui che parte ogni altro discorso sensato.

L’oste

Commenti

Per me una delle cose più belle della vita è quando con la mia macchinina sput-sput, che solo gli sciocchi farebbero rottamare perchè è un gioiellino, vado a prendere mia moglie a scuola e poi andiamo a mangiare da qualche parte. E poi, facendo quasi finta di farlo per lei, andiamo in un centro commerciale a vedere computer o altre cose... e poi usciamo con un mouse, che però in quel momento mi sembra un acquisto strepitoso.
Un abbraccio

Scritto da : orsobruno | 28/11/2009

Presto dovremo difendere anche il fatto che siamo tutti svegli e che non stiamo sognando. A mio avviso tutto ciò è frutto dell'estraneazione dal mondo sensibile per vivere nel mondo delle idee. Gli intellettuali leggono troppi libri e vivono troppo poco, e quindi si bevono tutto quello che vogliono sulla vita reale. E' triste, l'intellettualismo.

Scritto da : ago86 | 28/11/2009

Ehi Oste, ce l'hai forse con me?
€; )

Scritto da : Antonio | 28/11/2009

@ orsobruno
Anch'io faccio così: è una vera goduria! Anche se fare shopping in compagnia femminile è un'arma a doppio taglio perché a fronte di dieci minuti davanti ai PC rischi due ore in un negozio di scarpe :)

@ ago86
Esatto, l'odio gnostico per il mondo concreto può essere macherato anche dietro un placido volto da intelettuale estraniato dal mondo: non arriverà magari a compiere attentati ma nelle sue parole trapelerà inevitabilmente quella sua eterna distanza e inimicizia con la realtà dlle piccole cose

@ antonio
No no, anzi, ho molto apprezzato il tuo post. Mi riferisco a quegli intellettualoni (anche cattolici) che vivono la loro vita in una dimensione parallela smarrendo la vita vera: si alzano presto al mattino, scrivono, leggno, leggono, scrivono, parlano, fanno conferenze, tornano a casa la sera tardi e dormono. E noi ci sentiamo pure in dovere di rincorrere le loro nevrosi intellettuali per convincerli delle nostre posizioni! Per carità è giusto argomentare ma dobbiamo stare attenti perché una delle più riuscite trappole militari è proprio la finta ritirata: incalzi il nemico non accorgendoti che proprio così ti sta tendendo una pericolosa imboscata.
Perciò venire incontro razionalmente e intellettualmente va bene, ma non dimentichaimoci che ci realtà dell'esistenza talmente ovvie ed evidenti che non vanno dimostrate ma vissute, ricordate e testimoniate. Il fatto che la vita vada vissuta perchè è bella è una di queste.

L'oste

Scritto da : Osteria Volante | 28/11/2009

In fondo quando parliamo di aborto e cose simili possiamo sempre parlare della vita. Il guaio è che spesso parliamo della vita solo quando qualcuno ci spinge a parlare dell'aborto...

Scritto da : Paolo | 28/11/2009

Che bel post, veramente Oste!

'... quali sono le piccole cose che nel quotidiano ce la rendono così unica e impagabile, talmente stupenda da essere pronti a donarla purché qualcun altro possa viverla.' Pensiero sublime :)

E come si fa a non essere pro vita? Guardate:
(chissà cosa faceva il papà per farli ridere così?) :D

Scritto da : Gabriella | 29/11/2009

Non è uscito il link - eccolo:

http://www.youtube.com/watch?v=CQo2FJPLeQk

Scritto da : Gabriella | 29/11/2009

Non capisco dove ho sbagliato - ecco il link:
(se questo è un doppione, annullalo please Oste)

http://www.youtube.com/watch?v=CQo2FJPLeQk

Scritto da : Gabriella | 29/11/2009

ciao oste come va? la bellezza della vita è quasi insostenibile a volte, e specialmente il riso dei bambini e l'irriverente logica delle loro domande danno a tutta questa bellezza un volto contemplabile senza sentirsi troppo piccoli, un volto da poter abbracciare, ciao buona serata e buon inizio settimama...

Scritto da : parlacomeme | 29/11/2009

Ciao Oste e buon inizio di settimana a te. Ho letto il tuo commento al mio post della scorsa settimana... ricordo la citazione fatta da Benedetto XVI... tuttavia, devo scusarmi con te ma non ho capito in che senso l'hai interpretata. Voglio dire: ti disturba il fatto che ci sia chi, in nome di una fede, fa cose che con quella fede non hanno nulla a che vedere oppure ti disturba che qualcuno citi la fede per ricordare che certi comportamenti non andrebbero perseguiti?

Bello anche il tuo post devo ammettere. Sono tra quelli che sono "favorevoli" all'aborto ma questo non mi impedisce di constatare che la vita è bella!!! Purtroppo, questa tua visione "bucolica" della vita.... si scontra con la realtà che non è fatta solo di calde coperte tra cui rifugiarsi d'inverno ma anche di "cartoni" sotto cui rifugiarsi, tra i portici della Stazione Termini (Roma), per ripararsi dallo stesso freddo.

Questa nostra incapacità ad assicurare a tutti il "...diritto a vivere la vita, senza discriminazione di sesso, di origine, di religione, di efficienza fisica o di stadio della propria crescita biologica...." ci costringe a guardare i nostri problemi sotto ogni aspetto, affrontando anche quelli che ci sembrano più sgradevoli o contrari alla nostra fede.

Buona giornata e ciao.

Scritto da : Carlo | 30/11/2009

Ciao Oste, caro amico tra i preferiti,
questo tuo post, così accorato, ha reso la vita una poesia, perché è poesia se ci guardiamo intorno.
Si, d'accordo, ci sono anche complicazioni, inciampi, brutture, ecc, ma è troppo bello vivere e far vivere, basterebbe insegnarlo ai nostri figli, così non prenderebbero superficialmente l'aborto, l'eutanasia ecc.
E la musica? Dove metti la musica, che ti fa apprezzare ancora di più la vita, la natura, il mondo intero. Ti voglio regalare una poesia che forse avrai letto, ma è uno specchio di quello che ci sta intorno, percepito dalla nostra sensibilità, se ne abbiamo.
Ciao Oste, buonissima giornata!

http://www.youtube.com/watch?v=6HNw7vFHn2M

ASCOLTANDO MASCAGNI
Chiudi gli occhi e ascolta
voce di melodia sublime.
Brividi caldi percorrono la pelle,
come carezze di bramata mano
che percuote il cuore.
Vibra insieme a corde di violino
soffiate dagli angeli nel vento,
brucia come oro nel crogiolo,
apre spazi liberi e maree sognanti,
dona linfa al pensiero stanco,
scioglie l'aridità del cuore
che si lascia dondolare
tra l'infinito mare e tiepidi tramonti.
Voli con la mente sulle note
che fanno da sostegno
al cielo intenso di colori,
al dono della vita, all'arcobaleno,
così che le parole
sgorgano come acqua dalla roccia,
come dalla ferita il sangue
e nobile poesia dal nulla.
Sogni... sogni cavalli in praterie
che cercano libertà,
sogni boschi e macchie incantate,
mondi senza catene,
tappeti volanti e deserti fioriti.
Musica divina senza pari,
dove note trafiggono chi l'ama
e si lascia cullare
con arrendevole follia.

Scritto da : Nadia | 30/11/2009

@ Paolo
Hai ragione, è un vero peccato che per parlare di cose così belle abbiamo bisogno che qualcuno le metta in discussione

@ Gabriella
Che video spassoso! Sono morto dalle risate anch'io, come qui bimbi!

@ Parlacomeme
Insostenibile...aggettivo davvero azzaccato. Era tale fin dai tempi di Erode

@ Carlo
E' vero, c'è anche di questo e il mio affresco non voleva ridurre la vita al livello "Mulino Biano" ma solo riportare alla mente quei tanti aspetti della vita quotidiana che tendiamo a ritenere banali e che invece schiudono significati di portata enorme (metafisica, direbbero i filosofi): è dall'apprezzare il significato conservato in esse che avrò qualcosa da comunicare anche a chi è in difficoltà - come il barbone - qualcosa che vada oltre il mero assistenzialismo. Io credo che se fossimo così amanti della vita non ci preoccuperemmo tanto di ampliare tecniche d'aborto ma impegheremmo tutte le nostre energie per trovare ogni strada possibile per scongiurare quest'ipotesi: non parlo della legge, se essa debba o non debba legalizzare l'aborto, dico solo che la nostra prioritaria attenzione andrebe in un'altra direzione. Il fatto invece che la nostra cultura (prima ancora delle nostre leggi) sia ossessionata dal garantire vie di sconfitta anzichè vie di vita mi fa pensare che non siamo poi così pazzamente innamorati della nostra esitenza. Non a caso i numero di suicidi, soprattto tra i giovani, sono in preoccpante crescita e le parole più diffuse negli ambienti culturali sono "nichilismo", "nulla", ecc ecc...

@ Nadia
Grazie della poesia e anche del bell'intemezzo

L'oste

Scritto da : Osteria Volante | 30/11/2009

Ciao Oste... ora mi è tutto più chiaro, da me e qua. Qua soprattutto, non posso che condividere quello che hai espresso nella tua risposta al mio commento. Personalmente non penso che la "cultura" promuovendo l'aborto non ami la vita.

Forse, sempre personalmente, è il contrario. L'incapacità della società di far vivere "tutti" bene, deve essere in qualche modo bilanciata con "leggi" molto difficili da sostenere ma necessarie per scongiurare mali peggiori... perché come dici tu, se la nostra attenzione andasse in un'altra direzione, l'aborto non servirebbe e non verrebbe praticato. Ma la nostra attenzione non è andata nella direzione da te auspicata. Forse in futuro... eppure, sono passati tanti anni dall'approvazione della legge sull'aborto ma se ci sono donne che continuano a ricorrere a questa pratica, vuol dire che non abbiamo capito ancora nulla!!

Buona serata e ciao.

Scritto da : Carlo | 30/11/2009

nauseante e fuori contesto, completamente
Pollyanna ti ha fatto male

Scritto da : Carla | 03/12/2009

@ Carla
E' difficile che tu possa definirlo "fuori contesto" se non conosci il contesto di fatto che mi ha fatto scaturire questa riflessione.

Per tua informazione non ho mai visto Polyanna, forse mi soffermo a guardare quei tratti di vita che sono sotto gli occhi di tutti ma a cui nessuno fa più caso.

L'oste

Scritto da : Osteria Volante | 03/12/2009

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