La macchina del fango

A proposito della macchina del fango

 

Ovviamente sarà Saviano ad aprire il Festival del giornalismo di Perugia(QUI). E ovviamente lo farà con una relazione sul suo nuovo cavallo di battaglia, la c.d. “macchina del fango”, quest’entità non meglio specificata (ma espressamente collocata nel centrodestra) che avrebbe lo scopo di diffamare chiunque dica cose scomode sul nostro Paese.

 

Lasciamo stare il problema se la macchina del fango sia di destra o di sinistra (che mi sa tanto una domanda alla Giorgio Gaber), lasciamo stare il fatto che Saviano stia campando da anni su solo due idee (camorra e macchina del fango), lasciamo stare che anch’io vorrei essere “scomodo” se poi mi ritrovo in TV ogni settimana  e Feltrinelli pubblicizza il mio DVD affiggendo il poster con la mia espressione piacente su tutte le librerie d’Italia, metà degli autobus e delle metropolitane.

 

Mi limito a far notare al sign. Saviano che a noi cristiani (cattolici in particolare) sono duemila anni che ci tirano addosso merda e in particolare gli ambienti che oggi lo venerano e che l’hanno portato alla ribalta sono i primi ad aver organizzato da decenni un’opera sistematica di continua diffamazione e calunnia ai nostri danni, imputandoci ogni falsità possibile con film, pseudo-saggi, pamphlet, articoli di giornali, lezioni al liceo e nelle università, accusandoci di essere nemici giurati della ragione, della scienza, della donna, che amiamo vedere la gente soffrire, che siamo la causa di ogni male su questa terra.  Se davvero vuol dunque meritarsi il nobile titolo di principe delle verità scomode, faccia un cenno anche a questo problema. Altrimenti sarà difficile distinguerlo da uno dei tanti altri “fregnacciari” radical-chic che pure dice di voler combattare.

L’oste (un suo ex fan)

 

 

La macchina del fangoultima modifica: 2011-04-12T09:36:00+00:00da osteriavolante
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4 pensieri su “La macchina del fango

  1. Fan di Saviano non lo sono mai stato, non ho letto Gomorra (anche se vorrei farlo, ma ho poco tempo!) Certo mi fa riflettere che un “profeta della libertà” come lui abbia scritto un articolo su Eluana Englaro (quando i riflettori dei media erano tutti là sopra) descrivendola come un cadavere ormai in decomposizione tenuto in vita artificialmente senza averla mai visitata e quindi vista (così come fecero altri, Dacia Maraini in testa). Mi stupisce ancor di più il fatto che lo stesso Saviano ami (come molti del suo ambiente)citare la costituzione, ma si scordi sempre gli articoli che ricordano la tutela della vita e della famiglia e addirittura rifiuti di parlare di vita e famiglia in una sua trasmissione quando tanti lo chiedono; non è forse anche questo dare spazio alla libertà?
    Libertà fa rima con Verità e le due sono sempre insieme come disse uno circa 2000 anni fa. Credo che Saviano sia il frutto esemplare dei nostri tempi impregnati di relativismo, egli cerca la sua verità e solo quella,e se è l’idea della maggioranza allora per chi la pensa diversamente non deve esserci spazio.
    Che dire poi dei cristiani ed in particolare dei cattolici? Negli anni ’60 si pensava che prima o poi sarebbero spariti, ma così non è stato. Crollò il mito della religione oppio dei popoli. Si pensò allora (perfettamente in linea con la mentalità sessantottina che ancora oggi permea buona parte della cultura)che se non si poteva eliminare allora tanto valevano somministrazioni controllate di tale “oppio”. Ed ecco che si iniziò a parlare di cattolici adulti e maturi che erano capaci al momento giusto di liberarsi dal giogo della Chiesa oscurantista e del magistero (per esempio sui valoro definiti da papa Benedetto XVI non negoziabili). Sinceramente inizio ad averne un po’ le scatole piene, ma pazienza, la Libertà di cui godo come persona e come cristiano è stata acquistata a caro prezzo (come la festa di Pasqua tra pochi giorni ci ricorderà) e nessuno può togliermela. Grazie oste per la sempre gradita possibilità che mi dai di pontificare sempre un poco! 😉
    Andrea

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