Gianna Jessen: una storia IMPERDIBILE!

Gianna Jessen: una storia IMPERDIBILE

 

 

 

Ci sono storie che non si possono perdere per nessuna ragione al mondo, sopratuttto quando si tratta di testimonianze. Quella di Gianan Jessen è una di queste. Il video è sottotitolato in italiano, perciò non c’è bisogno che accendiate le casse e potete godervelo anche in ufficio. Anche se vi consiglio poi di ascoltare la sua voce per toccare con mano il suo stato d’animo, traboccante com’è di serenità, di speranza, e persino di spiccato umorismo. Prosit!

L’oste

 

9 pensieri su “Gianna Jessen: una storia IMPERDIBILE!

  1. Mi piacerebbe sapere com’è andata a finire nello Stato di Victoria (immagino dovessero votare una legge sull’aborto) e se il nome Gianna le viene da Gianna Beretta Molla e se la ragazza è cattolica o protestante. Comunque la sua testimonianza è molto forte! Mi è piaciuto soprattutto il richiamo alla vocazione maschile, in particolare per il contrasto con quello che il peccato ha fatto ai maschi. Bello.

  2. No il nome non le deriva da Gianna Beretta Molla, almeno così lei ha detto in un video (ora non mi ricordo quale).
    Lei si definisce solo “cristiana”, e da quanto ho trovato in rete è evangelica-protestante. In ogni caso non ha evidentemente nulla a che fare con quei protestanti che disprezzano fieramente la Chiesa Cattolica, e che sono pro-aborto, pro-eutanasia, eccetera (ne abbiamo anche in Italia….)

  3. @ Serena
    Benvenuta da queste parti! Anche a me ha colpito quel passaggio, forse, paradossalmente, il pezzo più culturalmente scorretto del suo discorso.

    @ martayensid
    In questo caso il merito è tutto della locandiera: il tocco femminile è inconfondibile! :)

    @ Andrea Domenici
    Anche se le cose (amaramente) sono andate così, mi torna alla mente un bell’aforisma del filosofo Nicolas Gomez Davila: “Il progressista trionfa sempre, ma il reazionario ha sempre ragione. In politica aver ragione non consiste nell’occupare la scena, ma nell’annunciare sin dal primo atto i cadaveri del quinto”.
    Non è consolatorio ma lo trovo vero.

    L’oste

  4. Come ogni anno, torietoreri (www.torietoreri.splinder.com) lancia una “Giornata” in cui si riflette su un particolare “valore” di cui oggi si sente la carenza. Quest’anno è stata scelta l’ingenuità. Leggi gli ultimi 4 post di torietoreri e aderisci all’iniziativa. Fra poco sarà pubblicato il “logo” della giornata da “postare” sabato 27 novembre nei nostri rispettivi blog.
    Se vuoi, diffondi questa inizaitiva anche ai tuoi “corrispondenti” più vicini. Ciao!

  5. io ho simulato un finto aborto ,sono entrata in sala operatoria ma anziche’ abortire ho preferito tenere la mia creatura.Dopo 2 ore di finto intervento sono uscita dalla sala operatoria dicendo a parenti e amici di avere rinunciato alla mia creatura,perche’ tutti volevano cosi’ poiche’ il padre della bimba si era dileguato.Dopo mi sono rifugiata dalle suore per 7 mesi ,ma in realta’ tutti sapevano che mi trovassi in un altro paese a studiare.Il 26 Gennaio 2010 e’ nata la mia piccola Gianna ,stavo per morire per una fatale emorraggia,ma Dio mi ha premiata salvando anche la mia vita.Donne non abortite………

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