23/03/2009
sonetto di aldo fabrizi
Aldo Fabrizi denuncia il peggior sacrilegio del mondo moderno: la fretta nel mangiare
Molti di noi oggi mangeranno al volo: un panino, un primo o anche un pranzo abbastanza completo ma ingurgitato con la minaccia delle lancette che pendono sulla tavola come la spada di Damocle. Così, per non lasciarci vincere dallo sconforto e tentare di farci scappare anche una risata, l'oste vi offre questo splendido sonetto di Aldo Fabrizi (pubblicato qualche tempo fa dal blog Graziella) che con arguzia e profondità denuncia il peggior sacrilegio perpretrato dal mondo moderno: la guerra contro il gusto del mangiare, la lotta contro la "teologia della tavola". Buona lettura e buona settimana a tutti!
L'oste
SACRILEGIO
Oggi se pranza in piedi in ogni sito;
er vecchio tavolino apparecchiato,
che pareva un artare consacrato
nun s'usa più: la prescia l'ha abolito.
'Na vorta er pranzo somijava a un rito,
t'accommodavi pracido e beato,
aprivi la sarvietta de bucato...
un grazie a Cristo e poi... bon appetito!
Nò nun c'è tempo de mettesse a sede,
la gente ha perso la cristianità
e magna senz'amore e senza fede.
E' proprio un sacrilegio: invece io,
quanno me piazzo a sede pe' magnà,
sento ch'esiste veramente Dio!
Aldo Fabrizi
01:19
Scritto da : osteriavolante
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| Tag: aldo fabrizi, sonetti, roma, sonetti romani | OKNOtizie |
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